
Articolo revisionato da Jesús Andrade, ingegnere elettronico e MBA presso ESIC, che unisce vent’anni di esperienza nella progettazione di apparecchi di illuminazione di emergenza e dispositivi per la prevenzione dei rischi a una solida formazione in direzione aziendale. Attualmente Andrade ricopre il ruolo di CTO presso SVE Worldwide, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni di prevenzione per l’industria.
L’illuminazione di emergenza in casa durante un blackout può aiutarti a muoverti in sicurezza, trovare oggetti importanti e continuare a svolgere alcune attività di base quando manca la corrente. Anche se tendiamo ad associare questo concetto agli edifici pubblici, agli esercizi commerciali o alle aree comuni, vale la pena pensare anche alle soluzioni di illuminazione che abbiamo a disposizione nelle nostre case.
In determinati edifici e spazi aperti al pubblico, l’illuminazione di emergenza deve rispettare requisiti tecnici specifici. La normativa applicabile in ciascun Paese disciplina aspetti come l’attivazione automatica, l’autonomia, i livelli di illuminazione, il posizionamento degli apparecchi e il tipo di installazione. L’obiettivo è segnalare le uscite, agevolare l’evacuazione e rendere visibili eventuali ostacoli e dispositivi di sicurezza.
Un blackout può verificarsi quando meno te lo aspetti. Un ascensore o un vagone della metropolitana non sono certo i luoghi migliori in cui trovarsi quando improvvisamente manca la corrente.
E se il blackout ti sorprende a casa? Anche se la propria abitazione è un ambiente familiare e, in linea di massima, confortevole, è utile avere a disposizione almeno una soluzione di base per affrontare un’interruzione di corrente che potrebbe durare diverse ore. Vediamo quali sono le principali soluzioni per avere una luce di emergenza in casa durante un blackout.
Indice dei contenuti
L’illuminazione di emergenza oggi
Possibilità di blackout in casa
Soluzioni per avere una luce di emergenza in casa durante un blackout
Le lampade ricaricabili LILAK come soluzione
Domande frequenti sulle luci di emergenza per la casa
Conclusione: soluzioni per avere un’illuminazione di emergenza in casa
L’illuminazione di emergenza oggi
L’illuminazione di emergenza in ambienti molto diversi tra loro, come discoteche, ospedali, stazioni, parcheggi o gallerie stradali, è regolata da norme specifiche. I requisiti non sono identici in tutti i casi, perché dipendono dall’utilizzo dello spazio e dai rischi presenti.
Negli ambienti di lavoro con rischi particolari possono essere necessari apparecchi e impianti progettati per condizioni molto più impegnative.
Anche se i requisiti variano in base al Paese e al tipo di installazione, alcuni dei criteri che possono essere regolamentati sono:
- L’attivazione automatica in caso di guasto dell’illuminazione ordinaria.
- L’autonomia minima in ore.
- I livelli di illuminamento espressi in lux.
- L’uniformità dell’illuminazione.
- La posizione e il tipo di installazione.
- Le condizioni di verifica, collaudo e manutenzione.
- Il rispetto delle norme applicabili al prodotto.
Altri fattori, come il grado di protezione IP, l’intervallo di temperatura di funzionamento o la presenza di un sistema automatico di test, possono essere rilevanti in determinati ambienti o per specifici modelli, ma non costituiscono un elenco universale valido per tutti gli apparecchi di illuminazione di emergenza.
Possibilità di blackout in casa
All’interno di un’abitazione privata, in linea generale, non esiste un obbligo equivalente di installare apparecchi di illuminazione di emergenza. Ciò non significa però che l’illuminazione di emergenza non possa essere obbligatoria in determinate aree comuni, parcheggi, vani scala o vie di esodo degli edifici residenziali.
È comunque utile avere a disposizione una fonte di luce alternativa? La risposta dipende dalle esigenze di ogni famiglia, ma il fatto che le interruzioni di corrente siano poco frequenti non significa che non possano verificarsi.
Un blackout può avere cause molto diverse, come un guasto locale, lavori di manutenzione, condizioni meteorologiche avverse o un problema più esteso della rete elettrica.
Soluzioni per avere una luce di emergenza in casa durante un blackout
In caso di blackout, ogni famiglia può decidere se sia utile disporre di una soluzione che permetta di mantenere almeno un livello minimo di illuminazione. Queste sono alcune delle principali alternative.
Candele
Probabilmente sono la soluzione più tradizionale. Sono semplici da usare, conosciute da tutti e presenti in molte case. Chi non ha da qualche parte qualche candela di compleanno o una candela conservata per un’occasione speciale? Una candela può fornire un piccolo punto luce quando manca la corrente.
La durata e la quantità di luce prodotta dipendono dalle dimensioni, dal materiale e dal tipo di candela. In generale, però, illuminano solo un’area limitata e possono non essere sufficienti per muoversi comodamente o illuminare un’intera stanza per diverse ore.
È comunque importante tenerle lontane da materiali infiammabili e fuori dalla portata di bambini e animali domestici. Poiché utilizzano una fiamma libera, devono essere usate con cautela e non vanno mai lasciate accese senza sorveglianza.
Lampade a cherosene
Le lampade a cherosene possono funzionare indipendentemente dalla rete elettrica, purché sia disponibile il combustibile. Anche se vengono ancora utilizzate in alcuni Paesi, in genere non sono una soluzione consigliata per l’uso in ambienti interni.
La combustione del cherosene può infatti rilasciare sostanze inquinanti all’interno dell’abitazione, con effetti particolarmente problematici negli spazi chiusi o poco ventilati. Inoltre, queste lampade utilizzano combustibile e una fiamma libera, con conseguenti rischi di incendio e ustioni.
Torce
Le torce sono una soluzione molto pratica, a condizione di riuscire a trovarle rapidamente quando servono e di avere pile funzionanti o una batteria carica.
Molte persone tengono in casa una torcia per escursioni, piccoli lavori di manutenzione o situazioni in cui è necessario illuminare un punto preciso. Il fascio luminoso consente di dirigere la luce esattamente dove serve, anche se non sempre riesce a distribuirla in modo uniforme in tutta la stanza.
Lampade ricaricabili
I progressi nelle batterie, nella tecnologia LED e nell’elettronica di controllo hanno ampliato le possibilità offerte dalle lampade ricaricabili. Oggi è possibile trovare lampade a batteria che si integrano facilmente nell’uso quotidiano della casa e che possono anche essere utilizzate come fonte di luce durante un blackout.
Una lampada ricaricabile può offrire un’illuminazione più diffusa e ambientale rispetto a una torcia e può essere appoggiata su un tavolo o spostata da una stanza all’altra. La sua autonomia dipende dalle caratteristiche specifiche del prodotto, dal livello di luminosità selezionato, dalle condizioni della batteria e dal suo stato di carica.
| Opzione | Vantaggi | Svantaggi |
| 🕯️ Candele | Economiche, semplici da usare e presenti in molte case. | Luce limitata, durata ridotta e rischio di incendio dovuto alla fiamma libera. |
| 🏮 Lampade a cherosene | Funzionano senza elettricità e possono offrire una buona autonomia. | Richiedono combustibile, producono sostanze inquinanti e comportano rischi di incendio e ustioni. |
| 🔦 Torce | Pratiche, portatili e adatte a illuminare punti specifici. | Devono essere facili da trovare e avere pile funzionanti o batteria carica; meno adatte a illuminare un’intera stanza. |
| 💡 Lampade ricaricabili | Senza fiamma libera, portatili e adatte a un’illuminazione più diffusa. | L’autonomia dipende dalla batteria, dal livello di luminosità e dallo stato di carica. |
Le lampade ricaricabili LILAK come soluzione
In LILAK lavoriamo alla creazione di apparecchi di illuminazione domestica con batterie ricaricabili, pensati per integrarsi naturalmente negli ambienti di casa e poter essere utilizzati anche come fonte di luce di supporto quando manca la corrente.
Il design è studiato affinché la lampada faccia parte della vita quotidiana e sia facile da trovare quando serve, invece di restare riposta per lunghi periodi in un armadio. Come per qualsiasi lampada ricaricabile, la disponibilità effettiva e l’autonomia dipendono dallo stato di carica della batteria e dalle caratteristiche tecniche del modello.
Domande frequenti sulle luci di emergenza per la casa
Una lampada ricaricabile è la stessa cosa di una luce di emergenza?
Non necessariamente. Una lampada ricaricabile può essere utilizzata come fonte di luce di supporto durante un blackout, ma può essere considerata un apparecchio di illuminazione di emergenza solo se è stata progettata per questa funzione e rispetta i requisiti applicabili.
Entrambe le soluzioni possono utilizzare batterie, ma non svolgono necessariamente le stesse funzioni né sono soggette agli stessi requisiti tecnici.
Qual è la soluzione più sicura per illuminare una casa durante un blackout?
In generale, una torcia o una lampada ricaricabile in buone condizioni presenta meno rischi per l’uso in ambienti interni rispetto a una candela o a una lampada a cherosene, perché non richiede né una fiamma libera né combustibile.
In ogni caso, qualsiasi dispositivo deve essere utilizzato e ricaricato seguendo le indicazioni del produttore.
Quanto dura una lampada ricaricabile durante un’interruzione di corrente?
Dipende dal modello, dal livello di luminosità selezionato, dall’energia immagazzinata e dalle condizioni della batteria. In genere, utilizzare un livello di luminosità più elevato riduce l’autonomia.
Per avere un’indicazione realistica della durata, è consigliabile controllare nella scheda tecnica del prodotto l’autonomia dichiarata per ciascun livello di illuminazione.
Conclusione: soluzioni per avere un’illuminazione di emergenza in casa
L’illuminazione di emergenza è regolamentata in determinati edifici e spazi per agevolare l’evacuazione, ridurre il rischio di panico e rendere visibili uscite, ostacoli e dispositivi di sicurezza.
All’interno delle abitazioni private non esiste, in generale, un obbligo equivalente, ma avere a disposizione una fonte di luce alternativa può comunque essere utile durante un’interruzione di corrente.
Esistono soluzioni tradizionali, come le candele o le lampade a cherosene, e alternative più comuni, come le torce. Le lampade ricaricabili rappresentano un’ulteriore possibilità, che può integrarsi nell’uso quotidiano e offrire un’illuminazione più ampia, purché la batteria sia carica.
Essere preparati non significa trasformare la casa in un impianto di emergenza. Basta avere a disposizione una fonte di luce sicura, carica e facile da trovare quando serve davvero.